Rich Watching in canoa: istruzioni per l’uso

Che cos’è il Rich Watching?

Viaggiando in macchina sulle strade panoramiche che costeggiano le sponde dei grandi laghi del Nord Italia, Como e Maggiore in primis, si intuiscono “cose”. Le tracce sono: un cancello d’ingresso monumentale, le cime di alberi secolari, scorci di prati curatissimi, tetti di edifici dalle tegole scolorite sui quali spiccano pinnacoli decorativi, torrette Liberty. Le “cose” sono le ville signorili d’epoca in riva al lago. Ma la macchina corre, non ci si può fermare, e in ogni caso la vista è ostacolata da siepi, recinzioni o alberi. Insomma, zone off limits anche al solo sguardo.

Per anni ci è rimasto nel cassetto il sogno di vedere il lato nascosto di queste meraviglie appena intuibili dalla strada. Finché un giorno, mentre progettavamo un’escursione in canoa ci è venuta l’idea: andiamo a spiare con la canoa le ville dei ricchi che sono in riva al lago!

E Rich Watching fu.
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GIORNO 10: Il Lago di Santa Croce in canoa

Stiamo boccheggiando in mezzo alla pianura trevigiana e il caldo è insostenibile come è normale che sia il 16 di agosto. Abbiamo bisogno di un bagno. Se vivi a Treviso e dintorni hai solo due opportunità per rinfrescarti: conquistare un ombrellone a Jesolo oppure raggiungere il lago di Santa Croce nella zona dell’Alpago, in provincia di Belluno. In tutta Jesolo non esiste un bagno dog friendly e mica possiamo lasciare la Yuma chiusa in casa mezza giornata. Ci mettiamo il costume, carichiamo la canoa ed impostiamo il navigatore verso la Baia delle Sirene, uno delle spiagge più belle del lago. La natura, probabilmente impietosita dalla vita grama che conducevano gli abitanti della pianura trevigiana,  innescò una frana che chiuse la Val Lapisina, bloccando la discesa del fiume Piave verso Vittorio Veneto e creando la Sella del Fadalto e il Lago di Santa Croce. Questo Lago è un dono della natura, mi ci gioco le mani. Ora, per effetto delle correnti d’aria che, passando attraverso la stretta zona del Fadalto aumentano la loro velocità, il Lago di Santa Croce è uno dei luoghi più ventosi dell’intera provincia di Belluno, attirando così prestanti appassionati di windsurf, kitesurf e vela.
Tanta roba.
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GIORNO 5: Canoa al Lago di Centro Cadore

Abbandoniamo Claut (PD) sul presto con destinazione Forni di Sotto (UD) dove abbiamo trovato 3 giorni di disponibilità in un appartamento un po’ vintage, per non dire vecchio e brutto, a soli 56,00 euro al giorno. Ma prima dobbiamo tornare verso Longarone (BL) e da lì attraversare il Cadore. In auto comincio a percepire gli impulsi negativi che il Fabio emana ogni qual volta ci avviciniamo ai centri turistici affollati. Urge una sosta caffè e sigaretta, l’unica pratica in grado di dargli beneficio. Ci fermiamo così a Calalzo di Cadore (BL), incuriositi più che altro dal lago che visualizziamo su GMaps. E’ il Lago di Centro Cadore sito nell’Area Naturalistica Termale Archeologica di Làgole. Continua a leggere “GIORNO 5: Canoa al Lago di Centro Cadore”

L’Adda in canoa tra le “stoppate” della Palude di Brivio

Foto 4 Palude CTR evidenziataNoi, quelli che alle 5 di pomeriggio indossano costume e ciabatte, caricano la canoa in auto e pagaiano sull’Adda al tramonto, scoprendo per caso, in prossimità di Brivio (LC), un piccolo angolo di paradiso, per lo più nascosto alla vista di chi percorre la ciclo-pedonale.

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ApeMaya: il battesimo della canoa sul fiume Adda (MI)

Trezzo d’Adda. Emozionati come due bambini all’apertura del pacco di Natale, ma preoccupati come due adulti, alle ore 10.00 del 23 agosto 2017, abbiamo calato in acqua per la prima volta la nostra super canoa gonfiabile, soprannominata ApeMaya per il suo colore giallo-nero. Continua a leggere “ApeMaya: il battesimo della canoa sul fiume Adda (MI)”

In viaggio verso la Slovenia: Palmanova, Cividale del Friuli e il fiume Natisone

Erano le 4 di mattina quando ci svegliammo abbracciati alla nostra sagoma di sudore che aveva preso vita propria nella notte tra lenzuola. Yuma (il nostro jack russel), sotto di noi, ansimava come un facocero, sdraiata sulle piastrelle in cerca di refrigerio. Quella mattina decidemmo drasticamente di scappare dalla Marca Trevigiana, una sorta di graticola dove, in agosto, la temperatura non scende mai sotto i 30°C, neanche di notte. E’ così che è nato il nostro viaggio in Slovenia, avevamo semplicemente bisogno di dormire una notte al fresco del nord.
Da Treviso al nord della Slovenia, ai piedi del Monte Triglav, ci sono solo 200 km, 3h e 20′ senza soste se si opta per guidare lungo strade secondarie. Abbiamo trovato rapidamente un’appartamento su booking a Ratecě, vicino Kraniska Gora, famosa per il suo trampolino sciistico delle olimpiadi invernali. Ci siamo messi presto in auto,  senza fretta, approfittando di un’intera giornata di trasferimento per scoprire “cose”. Dopo questo viaggio ho maturato un suggerimento di weekend lungo o mini vacanza nella zona compresa tra Palmanova e Caporetto.
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Il Lago di Santa Croce: spiagge e sport acquatici

E’ agosto, c’è bonaccia, la temperatura è salita a 39°C e purtroppo ti trovi nel posto sbagliato: sei nella Marca Trevigiana. Cosa fai?

Risposta numero 1: ti fai un’ora di auto in colonna per raggiungere le spiagge di Jesolo e realizzare, nel caso tu abbia un cane, che devi proseguire sino a Caorle perchè a Jesolo non esistono bau bau beach. Giunto a Caorle, scopri che il tuo fido non è un cane, bensì un’arma di distruzione di massa da confinare nelle file alte del bagno dove la temperatura raggiunge i 45°C. A turno provi ad accedere al bagnasciuga, guardi l’acqua poco invitante, torni indietro e opti per una doccia, mentre un altoparlante trasmette pubblicità con orribili musichette ad alto volume.

Risposta numero 2: ti fai meno di un’ora d’auto lungo la A27 (deserta) in direzione Belluno, prendi l’uscita Farra d’Alpago/Lago di Santa Croce e scegli in quale spiaggetta dog friendly del lago passare la giornata in pieno relax, tra un tuffo ed un prosecco fresco, contando i surfisti che man mano arrivano per godersi il vento termico del pomeriggio.

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Canoa lungo il fiume Sile (TV)

Reduci da indimenticabili escursioni in canoa nelle Gorges de l’Ardèche e Gorges du Tarn in Francia, ci siamo messi alla ricerca di operatori turistici in grado di organizzare escursioni fluviali in Italia, fornendo al tempo stesso una canoa a noleggio (non avevamo ancora acquistato la canoa gonfiabile). Abbiamo dovuto fare i conti con la realtà nostrana perchè la pratica di andare in canoa/kayak in Italia è considerata un’attività di nicchia riservata ai soci iscritti ai pochi club esistenti. Le offerte sono davvero limitate. A Casale sul Sile (TV), esite un’organizzazione, la Travelsport, che ha un Outdoor Center proprio nel cuore del Parco Naturale del Sile, uno dei fiumi di risorgiva più lunghi d’Europa. Ebbene, la Travelsport è in grado di fornire canoe e kayak per una pagaiata sia individuale che di gruppo. Noi abbiamo affittato una canoa in resina da due posti. Ecco come è andata.
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