Alpi Orobie: il Rifugio Calvi, il lago dei Curiosi e il Lago Cabianca

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In estate gli escursionisti diretti al Rifugio Calvi (2.006 m) sono davvero numerosissimi e a ragion veduta, trattandosi di un rifugio facilmente raggiungibile, edificato in una delle conche più belle delle Alpi Orobie disseminata di laghetti alpini, da cui godere una bella vista sul Monte Aga (2.720m), Pizzo del Diavolo di Tenda (2.914 m), Diavolino (2.810 m), il Monte Madonnino (2.501 m) e il Cabianca (2.601 m). Il sentiero più battuto è naturalmente il Sentiero CAI 210, una comoda strada bianca che collega Carona al Rifugio Calvi. Ecco, evitate questo percorso, almeno all’andata, a meno che non abbiate un debole per le processioni sotto il sole. L’alternativa c’è, ed è bellissima. Continuate a leggerci per scoprire come trasformare una via crucis di sofferenza in una giornata indimenticabile. Vi guideremo con le nostre indicazioni sino al Rifugio Calvi lungo il Sentiero CAI 247, il cosiddetto “sentiero estivo” e da qui vi spingeremo oltre, verso il Laghetto dei Curiosi (2.113 m) ed oltre ancora, verso il Lago Cabianca (2.149 m), attraversando ambienti solitari, rocciosi ed affascinanti. Vi scoprirete, così, a camminare inaspettatamente in solitaria sino alla Diga del Lago di Fregabolgia (1.953 m) lungo un incantevole giro tra laghi e pareti rocciose. Con la grande bellezza ancora negli occhi potrete, allora sì, concedervi il noioso rientro lungo l’affollato stradone sterrato.
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Il parcheggio (1.190 m)

Risalite la val Brembana lungo la SS470 e deviate per la SP2 Strada Provinciale che conduce a Branzi e Carona.  Giunti a Carona (BG), raggiungete il Cimitero, girate a sinistra per via Locatelli che, dopo un tornante, prosegue diritto sino al Bar Stella Alpina (Via Locatelli 9), dove sostare per un caffè ma, soprattutto, dove acquistare il “Gratta e Sosta” giornaliero che per 2,00 euro vi consentirà di lasciare l’auto in prossimità dell’imbocco dei sentieri.

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indicazioni stradali 3Al bar, tenete la sinistra in salita lungo via Carisole sino al tornante dove alcune paline segnaletiche ed informative sono state collocate esattamente all’imbocco del Sentiero CAI 210  che collega Carona al Rifugio Calvi (2.006 m). Sono numerosi i parcheggi identificati dalle strisce blu ma non attardatevi troppo al mattino o rischierete di parcheggiare molto lontano (cercate di arrivare almeno entro le ore 9.00). Qui in base alle vostre necessità, potete decidere se iniziare l’escursione oppure avvalervi della navetta sino al rifugio al costo di euro 70,00 per max 7 posti disponibili, più euro 10,00 extra per il cane (viaggia nel trasportino).

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Tappe del percorso

1° PARTE
Parcheggio di via Carisole (1.190 m) –> Sentiero CAI 210 –> loc. Pagliari (1.315m) –> sentiero CAI 247 (sentiero estivo) –> Sentiero CAI 213 (proveniente dal Rifugio Laghi Gemelli) –> Baita della Capra –> Lago di Fregabolgia (1.953 m) –> Rifugio Calvi (2.006 m)

2° PARTE
Rifugio Calvi (2.006 m) –> Sentiero CAI 226 (direzione Passo di Portula) –> Sentiero CAI 210A –> Lago dei Curiosi (2.113 m) –> Lago Cabianca (2.149 m) –> Lago di Fregabolgia (1.953 m)

3° PARTE
Lago di Fregabolgia (1.953 m) –> Sentiero CAI 210 –> Lago del Prato (1.650 m) –> loc. il Dosso –> Cascata della Sambuzza –> loc. Pagliari (1.315m) –> Parcheggio di via Carisole (1.190 m)


1° tappa: dal Parcheggio al Rifugio Calvi lungo il Sentiero Estivo

Dal parcheggio imboccate la strada sterrata del Sentiero CAI 210. Pochi metri prima di entrare in loc. Pagliari, una palina segnaletica indica, sulla destra, l’imbocco del “sentiero estivo” sentiero CAI 247. A luglio 2019, tuttavia, questo accesso è ancora bloccato per dei lavori di consolidamento. Proseguite quindi oltre sino al Bar Ristoro di Pagliari dove il segnavia biancorosso 247 vi indicherà la direzione in discesa sulla destra che, tra le abitazioni, vi condurrà prima una fonte e poi al ponte che consente di guadare il Brembo. Entrate, quindi, nel bosco.

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Si sale in un bel bosco, ombroso e fresco che, progressivamente, lascia il passo a radure ricche di fioriture con i primi scorci sulle pareti rocciose.

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Al Dosso dei Signori (1.728 m) si incrocia il Sentiero CAI 213 che scende dal Rifugio Laghi Gemelli e Lago di Sardegnana.

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Proseguite sino alla località Baita della Capra (1780 m), dove il Sentiero CAI 213 si ricongiunge con la strada sterrata, cioè il Sentiero CAI 210, che costeggia il Lago Fregabolgia (1.953 m) e conduce al Rifugio Fratelli Calvi (2.050 m).

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Il Rifugio Calvi (2.050 m) ha 70 posti a sedere all’interno mentre ha un solo tavolone esterno che può ospitare al massimo 8 persone. Chi vorrà consumare solo un panino, metta in conto, quindi, di mangiare nei prati circostanti o al sottostante Lago Rotondo (1.972 m). Noi abbiamo trovato incredibilmente posto fuori.
L’accesso al Rifugio è vietato ai cani.

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2° tappa: il giro dei Laghi (Lago dei Curiosi, Cabianca e Fregabolgia)

Secondo le indicazioni delle paline CAI il giro dei laghi dura complessivamente 1h e 10′ senza le pause, cosa impossibile perchè le soste ai bellissimi laghi saranno un premio da godere con calma. Mettete in conto almeno 2h.
Proprio sotto al Rifugio, sulla destra, parte il Sentiero CAI 226 che dal Rifugio Calvi (2.006 m) conduce al Passo di Portula (2.278 m) a cui, però, non arriverete, perchè ad un certo punto una deviazione vi farà girare sulla destra in salita. Raggiungerete il  Lago dei Curiosi (2.113 m) in soli 30′ di cammino e senza incrociare anima viva.

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Volgendo indietro lo sguardo in direzione del rifugio, vi riapparirà il profilo inconfondibile del Pizzo del Diavolo di Tenda (2.914 m) affiancato dal più piccolo Diavolino (2.810 m). Alla sua sinistra il Monte Aga (2.720m)

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Attraverserete una zona umida bucolica con belle fioriture ed eliofori ad arricchire i vostri scatti fotografici.

Il sentiero è ben segnato sino al Lago dei Curiosi (2.113 m) da paline complete di indicazioni sui tempi di percorrenza. Inoltre, in estate, la traccia è molto evidente. Sul laghetto si specchia il Monte Madonnino (2.501 m) che ci separa dai Laghetti di Cardeto in Alta Val Seriana.

LEGGI ANCHE L’ESCURSIONE AI LAGHI DI CARDETO

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Dopo il Lago dei Curiosi troverete solo bolli biancorossi alquanto distanziati tra loro ed occorre o buona vista o un buon occhio allenato ad intuire le traccie su percorsi rocciosi. Se disponete di un GPS richiedeteci la traccia a oggiescoblog@gmail.com.
L’ambiente è solitario, vi si incrociano piccole pozze d’acqua circondate a sud dalle pareti del Cabianca.

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Al Lago Cabianca (2.149m) si arriva in circa 20′. Se già il Laghetto dei Curiosi suscita pace e bellezza, questo ambiente è ancora più affascinante, grazie alle belle pareti del Monte Cabianca (2.601m) che si specchiano nelle acque del lago omonimo, circondato da filari di eriofori.
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Per concludere il giro dei laghi non resta che scendere per 200m di dislivello alla Diga di Freagabolgia. Il percorso è indicato da una palina posizionata proprio all’arrivo del Lago Cabianca. Tempo di percorrenza 20′. Attenzione percorso un poco ripido su sentiero dissestato che costeggia il corso d’acqua. Niente di complicato o esposto comunque. La Diga è ben visibile sin dall’inizio.

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Occorre proprio attraversare la Diga per ricollegarsi al Sentiero CAI 210, cioè lo stradone del rientro.

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3° tappa: dalla Diga al Parcheggio lungo la sterrata

Il giro appena compiuto, tra saliscendi, conta più di 1.100 metri di dislivello per cui percorrere la sterrata al rientro sarà quasi un sollievo. I tempi di percorrenza sono di circa 2h. Il  Sentiero CAI 210 si imbocca proprio alla fine dell’attraversamento della diga sulla sinistra.

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Non sono molte le rilevanze degne di nota lungo questa strada noiosa. Segnaliamo giusto il Lago del Prato (1.650 m) dove acquistare prodotti locali al caseificio Monaci e la Cascata della Sambuzza, tratto terminale della val Sambuzza, bellissima valle glaciale sospesa che potete visitare imboccando il Sentiero CAI 209 nei pressi della loc. Pagliari.

LEGGI ANCHE L’ESCURSIONE AL PASSO DEL PUBLINO LUNGO LA VAL SAMBUZZA

Non dimenticatevi di farvi una bella birra fresca al Bar Ristoro di Pagliari!

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Dati riepilogativi del sentiero

Evidenziato in giallo vi segnaliamo il nostro percorso escursionistico.  Se state utilizzando lo smartphone cliccate sull’immagine e poi selezionate “visualizza immagine” per poterla ingrandire.

Quota di partenza: 1.190 m
Quota minima: 1.190 m
Quota massima: 2.158 m
Dislivello: + 1.209 m / – 1.175 m (somma dei saliscendi)
Distanza: 18 km
Tempo in movimento: 5h e 45′
Tempo con le soste ai laghi e la pausa pranzo in Rifugio: 8h e 25′

Rifugio Calvi - riepilogo mappa

Sul Geoportale del CAI di Bergamo è possibile verificare il profilo altimetrico ed aprire e scaricare la mappa di questo e di altri sentieri orobici (scegliete l’opzione stampa PDF per scaricare le cartine). Cliccare QUI.
Vuoi ricevere la traccia GPS di questo percorso? Scrivi a oggiescoblog@gmail.com

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Dove mangiare e pernottare

RIFUGIO FRATELLI CALVI
Il rifugio offre un servizio bar e ristorante (posti pranzo: 70) con prodotti tipici. Per chi desidera passare alcuni giorni in tranquillità al rifugio si trovano anche camerette a due e quattro posti (posti letto totali 86). E’ disponibile un solo tavolone esterno (massimo 8 posti).

24010 Carona BG
Gestore: Claudio Bagini

Telefono Rifugio: +39 0345 77047
Telefono e Fax per prenotazioni: +39 0345 81184
Cellulare: + 39 349 6804893
CANI NON AMMESSI ANCHE IN SALA RISTORANTE

Calendario Aperture:
– dal 15 marzo al 15 giugno: festivi e prefestivi
– dal 15 giugno al 15 settembre: tutti i giorni
– dal 16 settembre all’1 novembre: festivi e prefestivi
– dal 27 dicembre al 6 gennaio: tutti i giorni (tempo permettendo)IMG_20190713_123948_BURST1

IL BIVACCO BAR RISTORO DI BOCCASAVIA GIUSEPPE
Situato nel borgo di Pagliari, a poca distanza dall’area del parcheggio.

Localita’ Pagliari 20, 24010 Carona
Telefono: +39 0345 77340

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