L’Adda in canoa tra le “stoppate” della Palude di Brivio

Foto 4 Palude CTR evidenziataNoi, quelli che alle 5 di pomeriggio indossano costume e ciabatte, caricano la canoa in auto e pagaiano sull’Adda al tramonto, scoprendo per caso, in prossimità di Brivio (LC), un piccolo angolo di paradiso, per lo più nascosto alla vista di chi percorre la ciclo-pedonale.

Nel tratto del fiume Adda tra Calolziocorte, Monte Marenzo, Brivio e Cisano Bergamasco si estende una importante zona umida così ricca di habitat da divenire Sito di Importanza Comunitaria (SIC) nel 1997. Quest’area prende il nome di Isola della Torre e Isolone del Serraglio o, più semplicemente, Palude di Brivio.  Noi abbiamo raggiunto, davvero casualmente, la zona paludosa più a sud, quella delle “stoppate”, scoprendo un luogo reso incantevole da una incredibile distesa di nannufari gialli. Il fondale argilloso è così basso da rendere alcuni tratti non navigabili e la canoa rimane l’unico mezzo che consente l’esplorazione parziale di questo habitat.

Nella notte tra il 30 e 31 luglio un ladro si introduce in casa nostra dal balcone. Noi siamo sotto casa con figli, amici e con in braccio il nipotino di sole 3 settimane. Quando ci accorgiamo della sua presenza per i rumori provenienti dal rovesciamento dei cassetti, il ladro tenta la fuga ed è costretto ad abbandonare quasi tutta la refurtiva, tranne il portafogli con dentro tutti i documenti, bancomat, carte di credito e le chiavi dell’auto. A un giorno dalla partenza per le vacanze, il mondo ci crolla addosso. Non siamo più nessuno, non possiamo espatriare ma neppure pernottare in un hotel in Italia e non abbiamo più soldi o modo di prelevarli. Dopo un anno di lavoro stressante, i primi due giorni di ferie vengono trascorsi tra uffici comunali, banche e comando dei carabinieri, senza contare la paura che il ladro si ripresentasse a rubare l’auto. Togliamo la batteria, chiamiamo il tecnico a riprogrammare il cancello automatico e per 180,00 euro otteniamo la copia delle chiavi con un nuovo codice. Andare a lavorare è decisamente più rilassante.

Come si fa a partire per le ferie ancora sotto schoc? Ci vuole un momento di decompressione. E’ così che è iniziata questa avventura, tre giorni dopo il furto, alle 17.00, quando ci siamo resi conto di essere stufi di rivivere continuamente la brutta esperienza con supposizioni e paranoie. Ci guardiamo negli occhi e decidiamo di riprendere in mano la nostra vita: pagaiata al tramonto con cenetta sul fiume? Dai!

Brivio è un paesino delizioso, frequentato la sera e nei fine settimana per via dei localini lungo il fiume a cui, tra l’altro, si accede con notevole facilità. Numerose sono le barche ormeggiate e i pescatori. Il parcheggio poi è a poca distanza dal fiume, comodissimo per scaricare la canoa e l’aprodo è abbastanza agile. Sono le 18.00 passate quando cominciamo a pagaiare verso nord senza entusiasmo ma il silenzio armonioso, i colori del tramonto e i controluce cinematografici soffocano presto la tristezza, il caldo diminuisce e il benessere arriva. Resi più attenti dal risvegliato interesse scorgiamo l’ingresso ad un ansa secondaria che ci pare subito particolare e procediamo cauti con l’eplorazione per via del fondale bassissimo ricoperto di argilla. Davanti ai nostri occhi si apre, così, un piccolo paradiso, uno specchio d’acqua paludoso quasi interamente ricoperto da nannufari gialli. E’ subito amore. Il luogo vale una sosta e davvero una riflessione sulle opportunità di scoperta che la canoa ci sta riservando. E lì, in piedi, da soli, all’ombra di un saliceto di una penisola, lasciando vagare gli occhi su quell’incanto, su Yumetta che nuota felice fino ai nannufari, ritroviamo la pace.

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DATI PERCORSO
3,29 km A/R
Tempo: 1h e 20″

adda tramonto


DOVE MANGIARE
Se volete cenare con vista sul fiume, dovete riprendere l’auto, attraversare il ponte sul fiume e raggiungere il Ristorante Hotel La Sosta a , che, però, è risultato troppo pettinato per due in costume e ciabatte con cane bagnato al seguito. Abbiamo preferito proseguire qualche minuto verso il Ristorante del Pesce – Pizzeria

 

 

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