Trekking col cane: consigli pratici

Rassegnatevi, un cane in montagna è una bomba batteriologica. Non importa quanto sia intelligente o stupido, cucciolo o adulto, il cane ha un unico obiettivo: impanarsi nel fango e nel letame. E’ un istinto innato e quando lo adotti devi solo sperare che ne abbia anche un altro, cioè quello di recuperare il bastoncino che gli lanci in acqua, così da dargli almeno una sciacquata prima di infilarlo in auto con il suo afrore di mocio bagnato e vecchio. Il primo consiglio, quindi, è di proteggere l’auto.


IL TELO COPRISEDILE PER AUTO
Esistono in commercio dei teli cerati corpisedile per auto che tutti i proprietari di cani dovrebbero avere. Primo, anche se sembra banale, proteggono il sedile da fango, vomito da viaggio, pipì occasionale dei cuccioli e peli. Secondo, essendo dotati di sponde, impediscono al cane di raggiungere l’abitacolo di guida. Terzo, nascondono i bagagli alloggiati tra i sedili anteriori e posteriori e vi posso assicurare che è possibile nasconderci di tutto (noi ci mettiamo addirittura la canoa gonfiabile).
Unico inconveniente è che il telo è scivoloso, quindi il cane potrebbe venir sballottato a destra e sinistra ad ogni curva, motivo per cui va abbinato ad un materassino (io ho messo l’imbottitura di un vecchio dondolo dismesso) o a dei cuscini.

Il telo coprisedile è dotato di fessure in corrispondenza dei supporti per le cinture di sicurezza.

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LA CINTURA DI SICUREZZA
Non è il nostro caso, ma potreste aver adottato un cane irrequieto che si agita molto in auto e il telo potrebbe non bastare a tenerlo confinato nei sedili posteriori. Inoltre, in caso di frenata o incidente, e non solo in montagna, il cane potrebbe venir catapultato sul parabrezza. Esistono delle cinture di sicurezza per cani da 40-80 cm, con clip universali che si agganciano ai supporti di quelle umane. Tranquilli, il telo coprisedile è dotato di fessure in corrispondenza dei supporti per le cinture di sicurezza.

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LA PETTORINA
Noi abbiamo un Jack Russell quindi possiamo dare consigli solo in caso di cane di piccola taglia, (8 kg). Ci è capitato di dover affrontare dei passaggi rocciosi in cui anche il mitico jack, con le sue potenti zampette nane, non riesce a salire. In questo caso è fondamentale potersi passare il cane in tutta sicurezza e l’unica pettorina che garantisce di non vedere il proprio cane volare di sotto è la pettorina anti fuga. Non si sfila e non si rompe a meno che il furbetto non capisca che basti sgranocchiare le fibbie in plastica per romperle e liberarsi. Yuma ci prova tutte le volte, ma lei è uno spirito libero. In commercio esistono pettorine per tutte le tasche, dai 15,00 ai 50,00 euro in funzione di qualità, design e taglia. Anche in caso di taglie più importanti, garantisce di poterlo gestire quando lo tenete al guinzaglio mentre cerca di rincorrere una marmotta.

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IL GUINZAGLIO
Ognuno è abituato con il proprio guinzaglio: corto e di acciaio, lungo e flessibile, lungo in fettuccia, corto in corda. Io consiglio di averne sempre due, di cui:
1) un guinzaglio corto in acciaio: non tutti i rifugi accettano l’ingresso dei cani a pranzo e può capitare di doverlo legare fuori. Se è un cane agitato ed apprensivo, cercherà di rompere la corda coi denti per raggiungervi dentro. Qui si spiega la scelta dell’acciaio. Abbinatelo ad un moschettone per fissarlo a recinzioni, ringhiere ed anelli;
2) un guinzaglio lungo, estensibile o a fettuccia, a vostro gradimento, in modo da lasciargli più libertà di azione ed esplorazione durante l’escursione. Io utilizzo un guinzaglio estensibile da 5 metri, con fettuccia avvolgibile larga (per cani taglia grande), di colore giallo fluo. Questo perchè se vi muovete in gruppo, dovete poter rendere visibile quello che è un potenziale ostacolo pericoloso: il filo. Non sia mai che qualcuno inciampi in un filo nero invisibile e precipiti di sotto. Idem in città se non volete uccidere i ciclisti.

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E’ di buona norma tenere il cane al guinzaglio in montagna ma se proprio non resistete al fascino della libertà, cercate di seguire almeno poche regole:
– legatelo quando incrociate altri cani;
– legatelo quando avvistate animali selvatici o da allevamento;
– legatelo quando incrociate altri escursionisti che vi chiedono di farlo perchè potrebbero essere terrorizzati dai cani;
– legatelo quando il sentiero è esposto o ghiacciato perchè il cane potrebbe scivolare letalmente.


CIOTOLE PER L’ACQUA
Non date per scontato di incrociare torrenti, stagni e laghetti per far abbeverare il vostro cane.  Se, per esempio, siete in zona carsica, potreste farlo morire di sete prima di incontrare una fonte, perchè la circolazione dell’acqua è ipogea. Spesso in montagna si portano per comodità le crocchette o i premietti ma il cane deve bere tanto dopo l’assunzione di questi cibi. Dotatevi, quindi, di ciotole pieghevoli in silicone con il moschettone per appenderle allo zaino. E portatevi da 0,5 a 1 lt di acqua solo per il cane, a seconda della taglia, della razza e dell’età. Occhio al cibo: i cani di taglia grande potrebbero avere complicazioni, anche mortali, se sfamati sotto sforzo, per cui chiedete consiglio al vostro veterinario (torsione gastrica dello stomaco).
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PROTEZIONE PER I CUSCINETTI DEL TUO PELOSETTO
In inverno, neve e ghiaccio possono screpolare o bruciare i polpastrelli. Applicate una crema protettiva prima di inziare a camminare e rinnovate l’applicazione dopo qualche ora. Provare per credere!

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TELO PROTETTIVO IN RIFUGIO
Raramente qualche rifugio acconsente di portare il cane nella zona notte, comunque  in stanze appositamente destinate agli escursionisti con cane. E’ buona consuetudine non abusare mai di questa deroga. Quindi portate un foulard ampio o un telo copritutto leggero per proteggere il letto dove dormite, perchè, è inutile fingere, il vostro cane, disorientato da un posto nuovo, cercherà di dormire con voi. Se il telo non ha funzionato e fido ha disseminato di peli la coperta del rifugio, allora portatevi una spazzolina in silicone levapeli, pesa pochi grammi ma è di grande utilità. Abbiate rispetto per gli escursionisti allergici al pelo di cane.
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VECCHIO ASCIUGAMANI
Nelle umide giornate autunnali o in inverno con la neve, il cane si riempirà di fango. Se il rifugista o il gestore dell’agriturismo vi permetterà di farlo entrare al caldo, è una buona pratica asciugarlo e pulirlo per evitare che sgoccioli acqua marrone e peli sotto al tavolo. Noi utilizziamo un vecchio asciugamani, il più brutto e vecchio del corredo che è sempre nello zaino con noi.
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COPERTINA AVVOLGIBILE
Se siamo fortunati, il rifugio avrà un bel pavimento in legno caldo dove fido può sdraiarsi mentre noi consumiamo il pranzo. Purtroppo il pavimento è spesso spartano o freddo. Procuratevi una copertina avvolgibile o un materassiso sottile per cani da infilare nello zaino e srotolare sotto al tavolo all’occorrenza. Questo vale soprattutto per i cani di piccola taglia. Inutile consigliarvi un modello leggerissimo, questo già lo sapete.
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MORSO DI VIPERA O INSETTI
E’ una vera tragedia e purtroppo inevitabile anche se fido è al guinzaglio. Fido rincorre tutto ciò che striscia, salta o vola, che sia una vipera, un grillo o un ape. Dovremmo prendere nota della clinica di pronto soccorso veterinario più vicina alla zona di escursione, ma, inutile dirlo, non lo fa nessuno. A seguito della morte di un jack russell di cui seguivo su facebook le gesta in montagna e proprio per il morso di una vipera, mi sono dotata di un ECOSAVE, uno stimolatore elettronico di pronto intervento contro morsi e punture velenose (venduto anche su Amazon). Distrugge la molecola delle tossine, limitando i danni, sia a fido che al suo umano. Vale anche per api, vespe, ragni, ecc…Non usate mai alcol per disinfettare un morso di una vipera perchè non fareste altro che aumentarne la tossicità, solo acqua ossigenata. E non azionate l’Ecosave in caso di epidermide o peli bagnati.
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ANTIPARASSITARI
Ho capito questo: va a culo. A Yuma ho messo di tutto, dal Frontline, all’Advantix, al collare Seresto, col risultato che oltre a grattarsi come una disperata, si è presa pulci e zecche e, attraverso, queste, una brutta malattia rara, cioè l’anaplasmosi. Ora è molto sensibile ad antiparassitari, trattamento per la filaria e vaccino. Ho smesso quasi tutti i trattamenti (tranne vaccino annuale e antirabica triennale) e, stranamente, non prende più nè pulci nè zecche. E’ un campo di cui non riuscirò mai a capire i confini. Nel dubbio spero che mi vada bene e mi limito ad agire meccanicamente con una pinzetta generica per levare le pulci o con una pinzetta levazecche per, appunto, le zecche.
Se il vostro cane non ha sensibilità o reazioni particolari, seguite attentamente le indicazioni del vostro veterinario.
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TRACTIVE GPS
Il Tractive GPS serve per geolocalizzare esattamente il cane e, in caso di perdita, individuarne la posizione con una App per smarthphone. Noi non lo utilizziamo ma è consigliato soprattutto per quei cani con istinto da caccia che si lanciano lungo i pendii per seguire una traccia senza rispondere più ai comandi. Oltre all’acquisto dell’apparecchio occorre sottoscrivere un abbonamento annuale.
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ALL’ESTERO CON FIDO
Non lasciatevi cogliere impreparati. Il Regolamento UE 576/2013 del 12.06.2013, prevede che i cani che viaggiano all’estero per motivi non commerciali, siano accompagnati dal Passaporto e la trafila burocratica non si risolve in pochi giorni ma almeno in un mese. Eh sì, per avere l’agognato passaporto, fido dovrà fare il vaccino contro la rabbia (ora ce ne sono anche di validità triennale) e fissare una visita veterinaria ambulatoriale c/o la ATS (Agenzia di Tutela della Salute) competente.  Fate il passaporto in inverno e non troverete fila!
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LA YUMA A FINE ESCURSIONE

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