Trekking itinerante in rifugio: cosa mettere nello zaino

A differenza di quanto si possa pensare, l’equipaggiamento di uno zaino per un trekking itinerante con pernottamento in rifugio non è poi così diverso da quello di un trekking giornaliero. Che sia un’Alta Via sulle Dolomiti o un Mare e Monti in Corsica, sono poche le cose da aggiungere. Questi sono i miei suggerimenti:

PESATE TUTTO! Se una maglietta pesa 80 o 120 g, quei 40 g si sommeranno ad altri e potreste ritrovarvi rapidamente ad inserire 2 kg di inutilità da portarvi sulle spalle, magari per 10 gg. Quindi selezionate gli indumenti che pesano meno aiutandovi con una bilancia da cucina. Quanto deve pesare uno zaino? Per esperienza personale non più di 8-10 kg per una donna e 10-12 kg per un uomo (l’altezza e la corporatura sono variabili importanti). Tolto 1,5 kg di tara e 1 kg di borraccia da 1 lt, l’equipaggiamento va scelto, quindi, con cura.

SOLO INDUMENTI TECNICI O SINTETICI! Provate a pesare una maglietta di cotone ed una in materiale tecnico e traspirante. La differenza è notevole. Poi fate un altro esperimento: lavatele entrambe la sera e stendetele fuori, in una giornata fredda ed umida autunnale, cioè più o meno il clima che troverete all’arrivo in un rifugio a 2.300 m sulle Dolomiti ad agosto. Secondo voi, quale delle due sarà asciutta il giorno dopo? Poi indossate dei jeans o pantaloni in cotone e inzuppateli tutto il giorno sotto la pioggia, teneteveli indosso durante la cena e avrete fatto una simulazione verosimile della vita di un escursionista. Il giorno dopo ripetete l’esperimento con un pantalone in tessuto tecnico. La differenza è abissale!
Aggiungo una dritta per le signore: portatevi solo 2 reggiseni in lycra e 3 perizomi in nylon. Pesano poco, occupano poco spazio ed asciugano in una notte. Tanto sulle Dolomiti troverete solo tedeschi nudi disinvolti in bagno, figurati se si filano il vostro perizoma.

RIDUCETE I VOLUMI! Non avrete mica intenzione di infilarvi nello zaino un tubetto di dentifricio nuovo? Tenetevi da parte un tubetto iniziato, con dentro il 30% di prodotto perchè un tubetto da 100 ml può arrivare a pesare fino a 150 g! Idem per il flacone del sapone per la doccia. Portarsi un barattolo pieno e pesante quando con tutta probabilità manco riuscirete a farvi una doccia in rifugio è una follia. 41mGG0a+b0LAndate in uno di quegli empori cinesi dove si trova un po’ di tutto ed acquistate i barattolini da viaggio. In uno mettete il doccia-shampoo (così evitate di portarne uno per il corpo ed uno per i capelli), nell’altro mettete il sapone da bucato liquido, perchè il vero segreto di un trekking lungo è partire con solo 2 cambi, lavare tutto alla sera in rifugio, stendere dove si può o sullo zaino il giorno dopo se qualcosa non è asciutto. Lasciate a casa il balsamo, la doccia sarà probabilmente fredda e non avrete il coraggio di stare in un angolo di una doccia spartana ad aspettare 5 minuti col balsamo in testa mentre fuori un’orda di teutoniche escursioniste urlerà perchè ci state impiegando troppo. Crema dopo sole: riempite solo un barattolino per il viso mentre per il corpo utilizzate ancora la crema solare, tanto è sempre crema.

UNA DRITTA DA MILITARE!  se avrete la fortuna di poter pagare 3,00-5,00 euro per una doccia calda in rifugio, entrate con addosso maglietta, mutande, reggiseno e calze, bagnateli, toglieteli e buttateli nel piatto doccia. Così facendo gli avrete dato una prima botta di acqua calda e sapone. Fuori dalla doccia troverete solo lavatoi con acqua a 5°C e voglio proprio vedervi a fare le belle lavanderine.

CONDIVISIONE! Se partite con amici, al massimo suddividetevi il carico, uno porta il dentifricio, l’altro il doccia-shampoo, dividetevi farmaci e kit di primo soccorso

COSA METTERE NELLO ZAINO:
– tutto quello che ho descritto qui: L’EQUIPAGGIAMENTO PER UN TREKKING GIORNALIERO
– inserite il secondo cambio di maglietta, mutande, reggiseno e calze che laverete all’arrivo in rifugio;
– se state già pensando a che pigiama portarvi vi smonto subito, niente pigiama! Si utilizza la maglietta pulita del giorno dopo a cui abbinare una calzamaglia coprente che indosserete anche a cena, così non dovete tenervi indosso dei pantaloni sporchi, infangati e magari umidi. Durante il giro del Monte Bianco ho conosciuto una donna che indossava una camicia da notte lunga di seta con pizzo, ma era dotata anche di ciglia finte, quindi forse i suoi obiettivi erano diversi dai miei;
1 calzoncino, 1 pantalone lungo e 1 calzamaglia;
1 sacco lenzuolo e 1 federa: in rifugio è obbligatorio, troverete solo materasso, cuscino e coperte;
– nella zona notte dei rifugi è vietato introdurre gli scarponi ma sono gli stessi rifugi a mettere a disposizione delle ciabatte. Portatevi un sandaletto leggero da trekking che potreste appendere fuori dallo zaino. Oltre ad avere le vostre “ciabatte” personali, più igieniche, avrete anche una garanzia in più di scendere a valle nel caso in cui si scollino gli scarponi durante la camminata.
tappi per le orecchie: basta un solo russatore per tenere sveglia una camerata da 30 persone;
– presa tripla: dovrete contendervi la presa del bagno o della camerata con decine di persone;
cordino da 5 metri + 4 mollette: potrete trasformare il rifugio in un romantico vicolo di Napoli con tutte le mutande appese;
– qualche barretta calorica o gallette di cereali perchè non saprete mai cosa recuperare per il pranzo del giorno dopo;10 erbe
– scorta di fazzoletti di carta e rotolo di carta igienica;
tessera CAI per sconti su pernottamento in rifugio;

E, infine, una dritta fondamentale: portatevi le pastiglie di “Le 10 erbe” per la regolarità intestinale. Al terzo giorno di trekking in cui nessuno sarà andato in bagno potrete dispensare felicità urbi et orbe. Una pastiglia alle 17 del pomeriggio garantirà risvegli liberatori a tutto il gruppo!

E SE DOVETE DORMIRE IN TENDA, COSA AGGIUNGERE?
Noi manco morti, quindi sbrigatevela da soli…heheheh

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