La Strada delle 52° Gallerie: introduzione

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Anche gli escursionisti hanno il vizietto del collezionismo. Tutti noi abbiamo un diario nel cuore con l’elenco delle nostre imprese e in questo diario ci sono delle caselline vuote con i “trek da fare prima o poi nella vita”. Ecco una delle nostre caselline vuote aspettava da tempo di essere occupata dalla Strada delle 52 Gallerie, un’incredibile mulattiera militare costruita durante la prima guerra mondiale sul massiccio del Pasubio nelle Prealpi Vicentine. Nel 2017 la Strada delle 52 Gallerie ha compiuto 100 anni e, per l’occasione, Carlo il Principe del Galles, ha voluto rendere omaggio ai caduti inglesi con una visita al cimitero di guerra inglese di Montecchio Precalcino (VI). Trasportato, poi, in elicottero al parcheggio di Bocchetta Campiglia, ha percorso tutti e 6 i km della Strada delle Gallerie. Questa visita ha avuto notevole visibilità sulla stampa d’oltralpe e gli escursionisti europei hanno scoperto, così improvvisamente, l’esistenza di un luogo incredibile: il Pasubio. Quello che era già un percorso famoso e molto frequentato localmente, è diventato, quindi, un’attrazione internazionale. Conclusione? Percorrere la Strada delle 52 Gallerie è assimilabile ad una processione della Settimana Santa, una sorta di Via Crucis, dove ricavarsi a fatica momenti di intimità e riflessione sulla tragicità della guerra. Ecco perchè è importante partire preparati con informazioni pratiche e suggerimenti utili. Continuate a leggerci per organizzare un weekend senza stress, naturalmente dog friendly!

Se non ti interessa l’introduzione vai direttamente alla scheda dell’escursione.

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Quanti giorni mi occorrono?

Vi occorreranno almeno due notti di pernottamento fuori casa se volete percorrere in giornata tutta la strada e proseguire oltre sino alla Zona Sacra, Cima Palon, Denti Italiano ed Austrico, Arco Romano e Cimitero di Guerra Italiano chiamato “Di qui non si passa”. La sola visita delle Gallerie è ridutiva, cercate di organizzate qui la vostra escursione solo se allenati per percorrere l’intero giro.
Il punto di partenza della Strada delle 52 Gallerie è un ampio parcheggio che, durante il weekend e non solo, è quasi pieno già alle 8.30 del mattino. Occorre arrivarvi, quindi, molto presto e ciò implica pernottare in zona la notte precedente in modo da non doversi svegliare all’alba ed affrontare già stanchi una giornata bella piena. La Strada delle 52 Gallerie la si percorre in tre ore e termina al Rifugio Achille Papa (1.928 m), ma è dal rifugio che iniziano i percorsi storici più significativi ed emozionanti, dove peraltro sarete in quasi totale solitudine. Se, come abbiamo scelto di fare noi, proseguirete per la Zona Sacra, arriverete alla macchina dopo 8 ore di cammino e non avrete alcuna voglia di mettervi alla guida per altre due o tre ore. Quindi, il consiglio è di prenotare in zona due notti e rientrare a casa il giorno dopo, magari dopo una mattinata di relax alle fantastiche Pozze di Pria, a soli 4 km da Alserio (VI). Meglio ancora sarebbe pernottare al Rifugio e dedicare il secondo giorno all’esplorazione delle trincee e gallerie del fronte italiano ed austriaco. Noi, con cane al seguito, non abbiamo potuto scegliere questa opzione perché i cani non possono dormire in rifugio.


Da dove parte il sentiero? Dove parcheggio l’auto?

Occorre raggiungere il Passo Xomo (1.058m) e da qui imboccare una stradina abbastanza dissestata che porta a Bocchetta Campiglia (1.216m) dove un ampio parcheggio a pagamento consente di lasciare l’auto con una tariffa giornaliera di Euro 6,00. Attenzione il parcometro accetta solo monete e non è presente un cambiamonete.
Dopo le 8.30 del mattino i posti potrebbero già essere esauriti. In questo caso avete due alternative, entrambe soggette a multa. La prima è proseguire lungo la strada che porta alla Malga Campiglia e trovare posto lungo il ciglio della strada (più avanti c’è uno slargo dove fare eventualmente manovra per tornare indietro). La seconda è tornare al Passo Xomo e cercare di lasciare l’auto a lato strada, aggiungendo però quasi 200 metri di dislivello in più. Insomma: svegliatevi presto!
Arrivando da Sud, il Passo Xomo, essendo appunto un passo, può essere raggiunto da entrambi i versanti:
– OVEST: da Schio (40 min) e Valli del Pasubio (25 min) lungo la SP46;
– EST: da Arsiero (VI) attarverso la Val Posina (30 min), uno dei luoghi meno frequentati del Veneto e per questo più affascinante.
La prima è la strada che fanno tutti, la seconda è totalmente deserta ed abbastanza tortuosa. Noi abbiamo scelto di risalire la Val Posina.

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Si paga un ticket per la Strada delle 52 Gallerie?

No, tutto il percorso è gratuito.


Come mi devo vestire?

Il periodo migliore per visitare la Strada delle 52 Gallerie è da giugno ad ottobre, prima e dopo c’è troppa neve o ghiaccio. La strada si eleva per 784 m di dislivello sino a quasi quota 2.000 m. In estate potreste patire molto caldo nonostante i tratti in galleria regalino un po’ di refrigerio, tuttavia il meteo è molto variabile e potreste ritrovarvi improvvisamente a camminare in una fitta nebbia fredda ed umida. L’abbigliamento deve essere quello classico da montagna, cioè a cipolla, con uno zaino ben rifornito di strati termici.
Le calzature devono essere da escursionismo in quanto in galleria si cammina su calcari umidi e scivolosi.
Non c’è acqua su tutto il percorso che dura tre ore quindi fornitevi di almeno 1 litro tra acqua e liquidi vari.
Fondamentale è portarsi una pila perchè le gallerie sono sprovviste di illuminazione.

LEGGI ANCHE IL NOSTRO CAPITOLO EQUIPAGGIAMENTO TREKKING


Posso portare il cane?

Certamente, tutta la Strada delle 52 Gallerie può essere percorsa con il cane purché tenuto al guinzaglio, anche in virtù dei numerosi tratti esposti. Non esiste acqua lungo tutto l’itinerario, per cui attrezzatevi di conseguenza. L’accesso al Rifugio Achille Papa non è consentito ai cani, ma è consentito portarli in terrazza dove è comunque attivo il servizio ristorante. Il tratto di sentiero dal Rifugio alla Cima Palon è abbastanza agevole per i cani mentre il sentiero del ritorno,  la Strada degli Scarubbi, è addirittura una strada bianca.

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Posso percorrere la Srada delle 52 Gallerie in bici?

Assolutamente no. A seguito di incidenti mortali, la strada è stata interdetta alle biciclette. In alternativa potete salire sino al Rifugio Achille Papa utilizzando la Strada degli Scarubbi, che si imbocca sempre dalla Bocchetta Campiglia.
Consultate sentieriitaliani.it per l’alternativa ciclabile

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Dove dormire? Ad Arsiero (VI)

Quando abbiamo studiato l’itinerario stradale, abbiamo abbinato contemporaneamente la ricerca di un alloggio. Da questa ricerca è emerso come tutte le sistemazioni in zona Schio o Valli del Pasubio risultassero estremamente care. Arsiero, località sita in Val d’Astico, è apparsa subito una valida alternativa, non economica ma accessibile. Nel comune di Arsiero esistono diverse possibilità di sistemazione perché è un crocevia per diverse destinazioni: Pasubio, Altopiano di Asiago, Val Posina, pozze di Pria. Esistono bar, ristoranti, supermercati, insomma, è un paese ben servito.
Questo è il nostro suggerimento:

ALBERGO LA VIGNETA
Via dei Longhi, 17, 36011 Arsiero VI
Telefono: 0445 714263
Doppia/Matrimoniale: Euro 70,00 a notte colazione inclusa
Camera molto grande, pulita e confortevole, dotata di aria condizionata. Ampio parcheggio incustodito. Cani ammessi. Il bar per le colazioni apre alle 5.00 del mattino per accogliere motociclisti, pescatori, escursionisti, cicloturisti.

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Se preferite pernottare la seconda notte in Rifugio, questi sono i riferimenti:

RIFUGIO “GENERALE ACHILLE PAPA”
Strada degli Eroi, 36030 Valli del Pasubio VI
TEL: 0445-630233
E-MAIL: rifugiopapa@caischio.it
GESTORE: Renato Leonardi   328-0339538
SITO WEB e Pagina Fb
Ristoro: 65 posti interni  e 60 posti esterni
Pernottamento: 55 posti letto
6 wc, 6 lavabi, 1 doccia, acqua calda

APERTURA: 15.05 – 15.10 e tutti i fine settimana fino a metà novembre
RICOVERO DI FORTUNA: 7 posti al bivacco Marzotto-Sacchi

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Cosa fare ad Arsiero e dintorni

Arrivando ad Arsiero la sera prima della Strada delle 52 Gallerie e partendo il giorno dopo, potreste avere del tempo da impiegare. Ecco qualche suggerimento, soprattutto se avete un cane da portare a spasso.


ARSIERO E DINTORNI: PISTA CICLOPEDONALE EX FERROVIA ROCCHETTE-ARSIERO.

E’ lunga meno di 10 km (sola andata), è stata ricavata sul sedime della ex ferrovia Rocchette-Arsiero costruita nel 1885 e dismessa nel 1964. E’ una passeggiata adatta a tutti, ciclisti, runners, walkers, mamme con passeggini. Il percorso è ideale anche per il nordic walking. Si imbocca di fronte all’Albergo La Vigneta, prendendo la stradina alla sinistra del distributore. Notevole è il paesaggio sulla Val d’Astico, davvero irriconoscibile rispetto a quanto si vede lungo le trafficate strade asfaltate: bellissime campagne coltivate e a vedute sul Cimone di Tonezza, sul Cengio, sul Paù, e sul gruppo Priaforà-Novegno-Summano, ancora integre e naturalisticamente incontaminate. Per una breve passeggiata potete percorrerne 2 km sino all’ex stazione di Velo-Seghe ora bar/ristorante (Granpasso | Food & Drink)

SITO WEB della ciclopedonale

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ARSIERO E DINTORNI: LAGHI

E’ un piccolo e grazioso comune situato nella Val di Ferro (splendida), tributaria della Bassa Valle del Posina. E’ formato da tante piccole contrade e casolari solitari, ha un piccolo centro e due minuscoli ma deliziosi laghetti che, con altri due scomparsi qualche secolo fa, hanno dato il nome al paese. C’è un chiosco di legno dove mangiare carne alla griglia ed un area pic nic a disposizione per grigliare in autonomia


ARSIERO E DINTORNI: LE POZZE DI CONTRA’ PRIA

Risalendo il fiume Astico, a 4 km a nord di Alserio, una piccola palina segnaletica di colore giallo indica, sulla destra, “LA PRIA”. Scendete lungo la strada asfaltata per raggiungere una delle località più belle e famose di tutto il territorio vicentino. Contrá Pria, per tutti è semplicemente LA PRIA, un’oasi sul fiume Astico, un favoloso canyon di acque fresche e smeraldine con pozze incantevoli, spiaggette, scogli di calcare, un baretto con sdraio a noleggio, panini e musica dal vivo. Negli ultimi anni, grazie ai social, La Pria è diventato un luogo di moda, dove accorrono turisti da mezza Europa, una sorta di happening dove alle 8.30 di mattina i ragazzi escono dalle tende con la birra in mano e salutano le famiglie in arrivo con le borse frigo in un clima molto disteso. Ogni domenica qui arrivano 500 tra auto e moto (ampio parcheggio gratuito) e circa 2.000 persone. È un’attrazione europea da 40.000 visite all’anno. Un sentierino lungo 1 km costeggia il canyon e permette di scoprire angoli di una bellezza considerevole.
E’ doveroso sottolineare che, in estate, il sito è preso d’assalto soprattutto nei fine settimana. Il nostro consiglio è di recarvi infrasettimanalmente. Se non potete fare altrimenti, scegliete le prime ore del mattino.  Il sole arriva, infatti, dopo le 10.30 ed avrete la possibilità di visitare tutto il percorso in solitudine visto che la massa arriva dopo le 11.00.

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COSA FARE A LA PRIA:

UNA GIORNATA DI RELAX AL PRIA PARK: è una tensostruttura con funzione di bar, bruschetteria e ristorante, spesso con live music. Ha in gestione una spiaggia, un solarium e un campo da beach volley.
Per info: 335 707 9433.  PAGINA FACEBOOK

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BAGNI: è possibile fare il bagno ma l’acqua è freddissima, si consiglia, quindi, oltre al costume e scarpette da mare anche una muta perché senza muta si resiste per pochi minuti.

DIVING: per chi ama le immersioni ci sono le famose Pozze di Arsiero, si tratta di tre caverne (profondità  max 8/9 mt) che il torrente ha formato lungo il greto, creando suggestivi passaggi dove poter avvistare branchi di trote e temoli.
Per info SPORT DIVER – cell: +39 3472713440 – info@sportdiver.ithttp://www.sportdiver.it

CICLOVIA DELL’ASTICO: una valida alternativa per non rimanere imbottigliati al parcheggio della Pria è di raggiungere il sito in bicicletta. SITO WEB

COSA “NON” FARE A LA PRIA:

PARKOUR E TUFFI DAL PONTE: al sito si accede oltrepassando un ponte piuttosto alto che consente una visuale sul canyon. Purtroppo, proprio sotto al ponte, l’acqua è sufficientemente fonda da rendere possibili tuffi spericolati. Nonostante sia in vigore il divieto di tuffarsi, ogni anno il sito registra infortuni gravi ed incidenti mortali che non scoraggiano i ragazzi provenienti da tutta Europa a lanciarsi dal ponte o da uno sperone di roccia all’altro. La pericolosità dei lanci, unita al livello alcolico generale e alla temperatura gelida delle acque rendono la Pria un luogo pericoloso. Non abusate di mamma natura!


LA STRADA DELLE 52 GALLERIE

Eccoci, infine all’escursione principale del weekend: la Strada delle 52 Gallerie. Per una descrizione più dettagliata abbiamo preferito dedicarle una scheda a parte.


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