Dieci cose da fare e vedere in Valsugana. La selezione di OggiEsco

Se, come noi, partite da Milano, il tempo per arrivare a Castello Tesino in auto è di circa 3 ore abbondanti, quindi è possibile riempire la giornata con attività di avvicinamento alla vacanza vera e propria in modo da arrivare allo Chalet Maso Pino verso le 16.30, giusto in tempo per godervi il primo tramonto sull’altopiano del Celado.
Potete fare tappa, per esempio, allo splendido Castel Beseno (2h e 20′ da Milano), la più grande fortezza antica della regione a guardia della Valle dell’Adige (durata visita 1h e vista panoramica da urlo) e poi proseguire per Trento dove fare acquisti ai mercatini di Natale o pranzare (consigliatissimo il Ristorante Al Vo’).
Se state viaggiando di Sabato o Domenica, non potete perdervi l’Orrido di Ponte Alto (20′ dalla Fortezza), poco sopra Trento (aperto ahimè solo nel weekend). Tra l’altro proprio all’ingresso dell’Orrido esiste un’osteria emiliana favolosa dove pranzare (Osteria la Gnoccata). A questo punto siete già all’imbocco della Statale SS47 che attraversa la Valsugana in direzione Castello Tesino e potete fare sosta per un caffè al Lago di Caldonazzo.
Ecco la nostra selezione di escursioni da fare o cose da vedere nei dintorni del Maso Pino con cui abbiamo stipulato una convenzione per tutto il 2019.


UNO
CASTEL BESENO, CAVALIERI PER UN GIORNO
(Distanza dal Maso Pino: 1h e 20′)

Struttura di origine medioevale ad evidente carattere difensivo, Castel Beseno domina interamente la valle dell’Adige e la valle del Rio Cavallo con i suoi tre bastioni rinascimentali, per cui la visita a questo monumento è garanzia quanto meno di una spettacolare vista panorama. Per gli appassionati del genere o per i più curiosi, consigliamo la visione del video, molto ben fatto, che in 10 minuti racconta la storia di questa fortezza (la sala video è una delle prime che si incontrano dopo  la Porta Scura). Nei weekend dei mesi di luglio ed agosto si svolgono delle suggestive rievocazioni storiche a cura del  Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche ma in inverno il divertimento è comunque assicurato, per grandi e piccini, grazie alla possibilità di poter indossare parti di armatura da cavaliere medioevale. In alcuni punti e sale, il Castello mette, infatti, a disposizione i tipici elmi (barbuta, celata e bacinetto), le cotte di maglia metallica, i guanti, ecc…

Se avete voglia di camminare è possibile fare un’escursione ad anello che collega la fortezza a Folgaria passando per Dietrobeseno, il maso di Ondertòl, il paese di Guardia (il “paese dipinto”), la casacata dell’Hofentol e la foresta della Gon. Piccola nota storica: i Conti Trap di Beseno, che subentrarono nella proprietà del castello nel 1470, perseguitarono per anni gli abitanti della “Magnifica Comunità di Folgaria” che non si sentivano sudditi di nessuno, in quanto riconosciuti una vera e propria comunità autonoma dall’imperatore. La persecuzione culminò con la strage di Carpeneda del 1593.
img_20181228_105814

INFORMAZIONI
Castel Beseno
Via Castel Beseno, 38060 Besenello (TN)
Tel +39 0464 834600
SITO WEB
ORARI E COSTI
Attenzione in inverno  il Castello è aperto solo il Sabato e la Domenica. Aperture speciali sono previste durante le vacanze di Natale, chiamate prima per sicurezza.
PS: con la tessera della Coop 2,00 Euro di sconto sul biglietto


DUE
L’ORRIDO DI PONTE ALTO
(Distanza dal Maso Pino: 1h)

L’Orrido di Ponte Alto è un profondo canyon, scavato nella roccia (Scaglia Rossa) dalle acque tumultuose del Torrente Fersina, deviato dal suo originario letto 7000 anni fa, alla fine dell’ultima glaciazione, da uno sbarramento indotto dai depositi glaciali. La forra che si è creata per l’erosione violenta del torrente è profonda un centinaio di metri e separa le pendici del Monte Celva da quelle del Calisio. Qui nel 1500 sono state costruite alcune delle opere idrauliche più antiche del mondo, per scongiurare le alluvioni nella città di Trento. Le due briglie danno origine a spettacolari cascate alte oltre 40 m che si fanno strada tra gli strati di roccia rossa, creando scenografici giochi di luce.

INFORMAZIONI
Orrido di Ponte Alto

Via Valsugana
38121 Trento (TN)
TEL. 0461 / 216000
info@ecoargentario.it
SITO WEB

Per motivi di sicurezza la forra è accessibile solo se accompagnati da una guida. Visite solo il Sabato e Domenica alle ore 10.00, 11.00, 12.00 e nel pomeriggio alle ore 14.00, 15.00 e 16.00. Occorre prenotare. Ingresso adulti 5,00 euro, ingresso bambini sopra i 6 anni 3,00 euro.
img_20181228_152213

DOVE MANGIARE
Ristorante La Gnoccata
Via Ponte Alto, 125, 38121 Trento TN
Telefono: 0461 260371
Ottime specialità emiliane e mantovane
Cani ammessi.


TRE
LE CANNONIERE DEL MONTE SILANA
(Distanza dal Maso Pino: 25′)

Ottima gita di riscaldamento, una classica escursione da pensionati che con i suoi 460 metri di dislivello consente di arrivare in cima al Monte Silana, ossia il monte che sovrasta a nord l’abitato di Castello Tesino. Grazie alla posizione strategica, fu scelto durante la Grande Guerra dall’esercito italiano che vi realizzò delle notevoli postazioni di artiglieria per controllare la Valsugana. Noi siamo saliti dal versante nord. A metà salita una deviazione per le Cannoniere porta ad una rete sotterranea di gallerie formata da più tunnel dove venivano alloggiati  i cannoni. Le feritoie dei cannoni consentono una bellissima vista sulla Valsugana.
Parcheggio poco dopo il Camping Ristorante Lagorai in prossimità della bacheca informativa sulla Riserva Naturale Provinciale “I Mughi”.

RIEPILOGO DATI ESCURSIONE
Dislivello in salita e discesa: 460 m
Quota di partenza: 1.262 m
Quota di arrivo: 1.656 m
Distanza percorsa: 6 km
Tempo in movimento: 2h
Tempo escursione con sosta e visite: 3h e 30′

VAL ALLA SCHEDA DELL’ESCURSIONE (work in progress)
copertina 1


QUATTRO
LA FORRA DI SORGAZZA – CENGELLO
(Distanza dal Maso Pino: 20′-30′)

Se avete deciso di salire al mattino sul Monte Silana, dal parcheggio con la bacheca potete proseguire in auto nel pomeriggio seguendo le indicazioni per Malene o Malga Sorgazza. Ad un certo punto, dove la strada scende decisamente con un tornante a gomito, proseguite dritto per qualche decina di metri e parcheggiate in prossimità della transenna che vieta di proseguire oltre per via di una frana più a monte. Dovrete percorrete 1,5 km su strada sino alla Malga Sorgazza (chiusa in inverno) e da lì scendere nel bosco lungo un percorso naturalistico realizzato nel 2006, splendido perchè si affaccia sulle gole e le cascate formate dal torrente Grigno. Una serie di passatoie e ponticelli in legno vi consentiranno di avvicinarvi in sicurezza alle cascate e marmitte dei giganti regalandovi una suggestiva visione aerea di questa emergenza geologica. E’ possibile fare un giro ad anello e poi rsalire alla malga.
In alternativa esiste un sentiero di 8,8 km e 416 m di dislivello che parte dal Campeggio Val Malene. In questo caso occorre parcheggiare presso il Bar Malene, 100 mt prima della Chiesetta di Val Malene. Prestate attenzione perchè il vento catastrofico di novembre 2018 ha abbattuto numerosi alberi che potrebbero ostacolare il percorso. Chiedete, quindi, informazioni ai locali o all’ATP Valsugana e Lagorai sullo stato attuale di percorribilità del sentiero. Per info su sentiero nel bosco CLICCA QUI

RIEPILOGO DATI DEL NOSTRO PERCORSO SU STRADA
Dislivello in salita e discesa: 280 m
Distanza percorsa: 4 km
Tempo in movimento: 1h
Tempo escursione con sosta e visite: 1h e 30′
Scrivi a oggiescoblog@gmail.com per ricevere la traccia GPS del percorso su strada.


CINQUE
I TREK DELLA GRANDE GUERRA: PASSO BROCON  E COL DELLA BOIA LUNGO UN PERCORSO ALTERNATIVO
(Distanza dal Maso Pino: 35′)

Tutti i sentieri e le mulattiere che si snodano dal Passo Brocon al Col della Boia sono di natura militare e legate alla Grande Guerra. Trattasi di un’escursione classica della zona, famosa per lo più per il  “Trodo dei Fiori” (troda=sentiero), un sentiero botanico che parte dal Passo Brocon sino alla cresta lungo il quale studiare più di 300 specie di fiori, naturalmente nella stagione adeguata (il Passo Brocon deve il suo nome all’Erica Carnea L. volgarmente detta “brocon”). La vista in cresta spazia a 360° sulle Pale di San Martino, il Lagorai, la Marmolada, il monte Coppolo, il vicino monte Agaro e le Vette Feltrine.
La nostra avventura nasce da un errore clamoroso. In pratica abbiamo confuso gli impianti sciistici Lagorai col Passo Brocon e, in modo del tutto casuale, abbiamo sperimentato una variante alternativa che consigliamo ai più audaci. In pratica risalendo a caso e con grande fatica il versante ripidissimo di fronte agli impianti, siamo rrivati ad incrociare le gallerie della Grande Guerra sotto al Col della Boia e da qui ci siamo raccordati al sentiero di cresta che poi abbiamo seguito in discesa sino al Passo Brocon. Dopo una pausa pranzo al Ristorante Pizzo degli Uccelli, siamo tornati indietro lungo il sentiero che costeggia la strada che ha trasformato la seconda parte dell’escursione in una vera e propria avventura per via dei numerosi tronchi, abbattuti dal vento di novembre 2018, che ostruiscono il sentiero e costringono l’escursionista a ricercare passaggi alternativi.

DOVE MANGIARE:
Albergo Pizzo Degli Uccelli
Loc. Passo Brocon, 38053 Castello Tesino TN
Telefono: 339 228 1103
SITO WEB
Cucina ottima e cani ammessi solo nell’area del bar dove è possibile comunque pranzare (il ristorante di fronte non ammette cani anche al bar)

RIEPILOGO DATI ESCURSIONE
Dislivello in salita e discesa: 655 m
Quota di partenza: 1.471 m
Quota di arrivo: 2.041 m
Distanza percorsa: 7 km
Tempo in movimento: 2h e 33′
Tempo escursione con sosta pranzo e visite alle gallerie: 5h

VAL ALLA SCHEDA DELL’ESCURSIONE

Scrivi a oggiescoblog@gmail.com per ricevere la traccia GPS del percorso.
img_20181230_124028


SEI
I TREK DELLA GRANDE GUERRA: IL MONTE AGARO E LA MULATTIERA MILITARE PISTERNON
(Distanza dal Maso Pino: 25′)

Sono due i percorsi di accesso al Monte Agaro, entrambi militari: uno dal versante nord, dalle piste sciistiche del Passo Brocon ed uno dal versante sud, da località Prati Magri sopra Castello Tesino. Il sentiero del versante sud è la mulattiera militare Pisternon, costruita dagli italiani dopo aver conquistato il monte Agaro, prima territorio austriaco.
E’ un percorso lungo, a tornanti di ampiezza decrescente, interrotto sporadicamente a bassa quota dai tronchi caduti durante il vento catastrofico di novembre 2018. Nella parte sommitale sono ancora visibili le gallerie in pessime condizioni, le piazzole per cannoni e due anelli concentrici di trincee in roccia, mentre lo sguardo è libero di spaziare dai monti del Lagorai al gruppo di Cima d’Asta, dall’altopiano dei Sette Comuni al monte Grappa, nonché sulla conca del Tesino e sulla Valsugana. Dal Monte Agora era possibile controllare il Passo Brocon e quindi gli accessi austriaci.

RIEPILOGO DATI ESCURSIONE
Dislivello in salita e discesa: 965 m
Quota di partenza: 1.168 m
Quota di arrivo: 2.064 m
Distanza percorsa: 12,5 km
Tempo in movimento: 3h e 45′
Tempo escursione con sosta pranzo: 5h

VAL ALLA SCHEDA DELL’ESCURSIONE (work in progress)
Scrivi a oggiescoblog@gmail.com per ricevere la traccia GPS del percorso.
img_20190101_134214


SETTE
I TREK DELLA GRANDE GUERRA: IL SASSO GAMBARILE
(Distanza dal Maso Pino: 35′-40′)

Il 28 luglio 1914, l’Austria dichiara guerra alla Serbia. L’Italia entra in guerra contro l’Austria l’anno successivo, il 24 maggio del 1915 con la speranza di acquisire i territori del Tirolo meridionale, di Trieste e Gorizia, dell’Istria e della Dalmazia. Al momento dell’entrata in guerra dell’Italia a fianco dell’Intesa, l’Impero Austro-ungarico non dispone di forze sufficienti per difendere la linea di confine nel Trentino orientale e decide, quindi, l’abbandono temporaneo della Valsugana orientale e del Tesino. Nell’agosto 1915 le regie truppe si insediano a Borgo Valsugana e per vari mesi la bassa Valsugana diviene terra di nessuno con parte del territorio più volte soggetto a cambi di occupazione. L’esordio dell’offensiva austriaca, detta Strafexpedition, parte nel maggio del 2016 e costringe fanti ed alpini italiani ad un ripiegamento sui rilievi ad oriente del torrente Maso e, nel fondovalle, sulla linea di Ospedaletto. E’ a questo punto che la postazione del “Dito”, così veniva chiamata prima, viene fortificata sotto il comando dell’ufficiale  Gambarile, che ne darà il nome, Sasso Gambarile.
L’escursione parte dalla località Oltrebrenta di Villa Agnedo, lasciando l’auto nei pressi dell’incrocio per l’agritur Prà dei Pezi, si prosegue a piedi fino alle indicazioni per Sasso Gambarile. Da qui in poi il percorso è indicato dalle paline.
Cosa vedere nella postazione: postazioni per mitragliatrici e artiglierie, trincee, caverne per il ricovero delle truppe e il deposito di materiali, una stazione per riflettori. Da non perdere la salita al punto panoramico.

RIEPILOGO DATI ESCURSIONE
Dislivello in salita e discesa: 220 m
Quota di partenza: 345 m
Quota di arrivo: 553 m
Distanza percorsa: 3 km
Tempo in movimento: 1h
Tempo escursione con visita: 1h e 40′

VAI ALLA SCHEDA DELL’ESCURSIONE (work in progress)
Scrivi a oggiescoblog@gmail.com per ricevere la traccia GPS del percorso.
img_20181231_125755


OTTO
LA GRANDE GUERRA: LA ROCCHETTA
(Distanza dal Maso Pino: 35′-40′)

Questa visita può completare la giornata nel caso abbiate scelto di esplorare il Sasso Gambarile. Il sito non è particolarmente interessante, non dedicateci, quindi, una intera giornata, diciamo che vale solo per la vista incantevole sul Brenta. Il consiglio è di pranzare al Bar Ritrovo Dei Sapori a Borgo Valsugana (primi piatti emiliani di pasta fresca eccellenti) fare un giro per il paese e poi salire in auto seguendo le indicazioni per la val di Sella e al km 4 a destra per il Vivaio San Giorgio. Non seguite il navigatore di Gmaps perchè vi porterebbe in una stradina dismessa, dissestata, con enormi voragini e tronchi d’albero sull’asfalto che impediscono di proseguire sino in alto.
La Rocchetta è un piccolo promontorio di 700 m, posto in posizione panoramica a sud di Borgo Valsugana che fu utilizzato durante la Grande Guerra come luogo naturale di osservazione da ambedue le parti, sia italiana che austriaca. Il sito storico della Rocchetta è aperto tutto l’anno con entrata libera.

INFORMAZIONI
APT Valsugana – Ufficio di Borgo – Tel. 0461 727741
APPROFONDIMENTI STORICI
SCARICA LA BROCHURE DELLA ROCCHETTA.

DOVE MANGIARE
Bar Ritrovo Dei Sapori
Piazza Martiri della Resistenza, 12, 38051 Borgo Valsugana TN
Tel. +39 0461.757125
SITO WEB
Specialità: primi piatti emiliani di pasta fresca (8,00 euro un primo – 13,00 euro un tris di primi)
Cani ammessi


NOVE
L’OSSERVATORIO ASTRONOMICO DEL CELADO
(Distanza dal Maso Pino: 15′)

Sull’altopiano del Celado è situato un’osservatorio astronomico pubblico di proprietà del Comune di Castello Tesino, inaugurato nel 2010 e gestito dall’Unione Astrofili Tesino e Valsugana (UATV), grazie alla quale è possibile prenotare una visita guidata nei fine settimana o su richiesta. La peculiarità di questo osservatorio è il telescopio principale, un riflettore in configurazione Newton, dotato di uno specchio principale da 800 mm di diametro e 3200 mm di focale (N800), che è tra gli otto più grandi d’Italia per quanto riguarda gli osservatori pubblici. La cupola ha un diametro di 7 metri.
La nostra visita è iniziata alle 21.00 con una presentazione a cura di un’astrofilo dell’UATV nell’aula didattica (circa 30 posti a sedere). Lo stesso ci ha poi aperto la porta della sala di controllo ed, infine, accompagnati all’ultimo livello, quello del telescopio vero e prorio. Come non ammettere quanto sia suggestivo il rumore dell’apertura e rotazione della cupola e quanto sia emozionante veder ruotare il telescopio verso lo spazio. Ogni partecipante ha la possibilità di salire su una scaletta piutosto alta ed osservare una stella attarverso l’oculare.
La visita dura circa 1h e 30′. La zona dell’Osseratorio destinata al pubblico è priva di barriere architettoniche.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

APT Valsugana, Ufficio di Castello Tesino
Tel. (0039) 0461 727730
SITO WEB
BIGLIETTO: Fino a 5 anni gratis – Da 6 a 17 anni 3 € – Per gli adulti 5 €


DIECI
MUSEO CASA DI DE GASPERI
(Distanza dal Maso Pino: 20′)

Il Museo Casa De Gasperi, aperto al pubblico nel 2006, è stato realizzato nei locali della casa di Pieve Tesino dove lo statista nacque. L’esposizione si sviluppa intrecciando frammenti dell’attività dello statista, con il racconto della storia del Trentino attraverso documenti, testimonianze e ricostruzioni, suoni e immagini.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Museo casa De Gasperi
Via Alcide Degasperi, 1, 38050 Pieve Tesino TN
Telefono: 0461 594382
SITO WEB
ORARI E TARIFFE


Queste sono infine attività non testate ma che potrebbero essere molto interessanti:

ARTE SELLA

Manifestazione internazionale di arte contemporanea nata nel 1986, che si svolge all’aperto nei prati e nei boschi della Val di Sella (comune di Borgo Valsugana, provincia di Trento).
Informazioni: Tel.: tel. 0461.751251
SITO WEB
Risultati immagini per arte sella


IL TRINCERONE DI GRIGNO

Documento di eccezionale valore sulla Grande Guerra in Valsugana, una lunga postazione coperta in calcestruzzo armato, un sistema con accessi posteriori, sbarrati e protetti con pareti in terra e sacchi di sabbia.
Informazioni: Tel.: 0461.765414
SITO WEB
Immagine correlata

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...