E’ una Domenica di gennaio. Ci svegliamo coccolati dal tepore del piumone e manca la voglia di affrontare il freddo di una giornata di trekking in montagna. Yumetta sbadiglia e si stiracchia lunga in mezzo a noi, annusa la nostra pigrizia e capisce che non è giornata da supereroi, quindi torna sotto le coperte. Che si fa? Si tira sera col libro sul divano o facciamo una gita da qualche parte? A Cremona ci sei mai stata? No e tu? Dai, usciamo. Colazione comoda, navigatore impostato su Cremona Centro e si va, senza guida e senza pensieri.

Cremona ci accoglie umida e fredda, le strade sono deserte e dopo un viaggio della speranza, tra i banchi di fitta nebbia della pianura padana, ci meritiamo un caffè. In caffetteria ci sono solo donne, un paio di amiche si raccontano il reciproco Sabato sera, una signora legge tranquilla un libro in un angolo con l’aria di una che intende passarci la mattina, proprio lì, in quell’angolo. Approfittando del tepore, ci armiamo di cellulari per capire dove siamo finiti e cosa possiamo fare con un cane al seguito. I musei sono da escludere, male che vada ci giriamo un po’ il centro e poi ci ficchiamo in una trattoria.

Raggiungiamo brevemente il meraviglioso centro storico da cui svetta lui, il Torrazzo, la torre campanaria più alta d’Europa (112,27 metri), completamente percorribile anche col cane, lungo un percorso a spirale di 502 gradini, sino all’ultimo livello da cui, dicono, si gode una vertiginosa vista panoramica ben oltre la città.

SnapShot(23) Cremona è una città a misura d’uomo, popolata da persone amichevoli e lo capiamo subito da come veniamo accolti in biglietteria dal custode, l’organista Andrea Tinelli che, senza troppo insistere, ci dedicata un momento musicale francese all’organo alloggiato nel locale.  Qui nessun funzionario del Comune si sconvolge all’idea che il custode utilizzi i tempi morti per esercitarsi all’organo, i turisti si portano a casa un bel ricordo e sono tutti felici e contenti. Cominciamo a salire immaginando la stessa scena ma a Milano e si fa subito strada in me l’immagine dei sindacati in presidio contro il licenziamento del custode. Meglio non pensarci.

Arriviamo al livello delle campane esattamente un minuto prima di mezzogiorno, quando tutti i campanili della città rintoccano all’unisono. Strano che anche il Torrazzo non….DIN DON DAN. Eh no, anche lui scatena le campane. Rimaniamo immobili sperando di sopravvivere ai rintocchi, mente Yuma ci guarda perplessa.
A mezzogiorno la nebbia si dirada quel tanto per svelare almeno la città sottostante regalandoci un panorama mozzafiato a 360°
SnapShot(6).jpg

Se passate da Cremona è d’obbligo acquistare la mostarda, il torrone e la torta sbrisolona e numerosi sono i negozi storici del centro. Noi vi consigliamo “Formaggi d’Italia” perchè è una bottega molto fornita e le due banconiere sono simpaticissime. Tra una battutina sugli uomini e una strizzatina di occhi, ci danno anche una dritta per scoprire una importante testimonianza storica. Infatti, poco distante dal Torrazzo, nella strettoia compresa tra il Battistero e l’edificio sopra il Camposanto dei Canonici, cerchiamo e troviamo le scritte incise sui mattoni di cotto dai prigionieri ai tempi in cui a Cremona esisteva la pena di morte, tra il XIII e XIX secolo.

…Tra quelle ancora leggibili (altre sono irrimediabilmente sbiadite) vi sono semplici iniziali e firme per esteso assieme a numerose date: in una si legge chiaramente «1794», in un’altra «morto 17 agosto»; in altre ancora le date si spingono assai indietro, addirittura al 1300 ed oltre; contemporaneamente, vi si riconoscono anche i resti di alcune pesanti invettive alle autorità cittadine laiche e religiose: «cristalli di parole, l’ultima bestemmia detta»
Cremonaweb.it

20180114_143347.jpgDubito che a Cremona esista un ristorante dove mangiare male, noi vi suggeriamo quello che abbiamo provato, il Ristorante Centrale (sempre su suggerimento delle due banconiere allegre). Nonostante i tempi di attesa di 45-60 minuti, dimenticherete tutto dopo aver mangiato i tortelli di zucca e il tris di cotechini con mostarda più buoni della vostra vita.

Nella stagione fredda la nebbia non da tregua in padania e dopo pranzo cala nuovamente per proteggere il Torrazzo. E’, quindi, tempo di tornare a casa.

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ORARI DI APEERTURA
Dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.40 (la salita termina 30 minuti prima della chiusura )
Chiuso il giorno di Natale, di Pasqua e Ferragosto
Biglietto intero: 5 euro

DOVE MANGIARE
Ristorante Centrale, Vicolo Pertusio 4, 426100 Cremona

DOVE FARE ACQUISTI
Formaggi D’Italia, la storica gastronomia cremonese
Via Boccaccino, 32, 26100 Cremona CR

LINK UTILI
Cremonaweb: Quando a Cremona esisteva la pena di morte
Comune di Cremona: Le botteghe storiche
Il Torrazzo di Cremona. Notizie storiche ed artistiche a cura di Piermassimo Guidotti

 

 

 

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